Arte / Opera
La caverna del ojo
Progetto di tesi di dottorato di Enrico Mandirola · Collaborazione tecnica in Unreal Engine 5
- Anno
- 2026
- Ruolo
- Collaborazione tecnica (VR e Unreal Engine 5)
- Con
- Enrico Mandirola (autore)
- Strumenti
- Unreal Engine 5.5, Meta Quest 3, PCVR, Stationary Lighting, Blueprints, OculusXR
Il progetto e l’autore
La caverna del ojo è un progetto artistico e di ricerca ideato e diretto da Enrico Mandirola nell’ambito della sua tesi di dottorato alla Pontificia Universidad Javeriana. L’opera indaga il rapporto tra l’occhio, il corpo, lo spazio cinematografico e la memoria attraverso un’esperienza immersiva in realtà virtuale.
La mia partecipazione al progetto è stata esclusivamente una collaborazione tecnica: sviluppo dell’ambiente in Unreal Engine 5.5.4, architettura dell’interazione per visori VR (Meta Quest 3 via PCVR) e ottimizzazione delle prestazioni grafiche.
Contributo tecnico e ottimizzazione in Unreal Engine
Il lavoro tecnico si è concentrato sul portare la visione concettuale in un ambiente tridimensionale interattivo, con standard elevati di comfort visivo e fluidità:
- Pipeline di illuminazione per la VR: disattivazione di Lumen e delle Virtual Shadow Maps (VSM) a favore di Stationary Lighting e Cascaded Shadow Maps (CSM), riducendo drasticamente il carico di calcolo per ciascun occhio.
- Configurazione di OculusXR: integrazione di Fixed Foveated Rendering a livello High, Late Latching per ridurre la latenza Motion-to-Photon e risoluzione dinamica.
- Navigazione e comfort: sistema di teletrasporto con dissolvenza al nero (Camera Fade) nei Level Blueprints per eliminare la chinetosi (motion sickness).
- Prestazioni: tempo di GPU ridotto da ~120 ms a meno di 14 ms, con una frequenza stabile sopra i 72 FPS su Meta Quest 3.
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