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Arte / Opera

3gracias

VR dipinta fotogramma per fotogramma, in viaggio verso la cupola

Cupola di un planetario virtuale con figure dipinte a mano in rosso, giallo e blu su carta beige, vista dalle poltrone blu della sala
Anno
2019–2026
Ruolo
Sceneggiatura, logica e organizzazione del processo
Con
RecLab
Strumenti
acrilici, scansione, camere 360, After Effects, Premiere Pro, Photoshop, TouchDesigner, Unreal Engine
Link
Sistema per la cupola (domo-lab su GitHub)

Che cos’è

È nata come opera di realtà virtuale dipinta fotogramma per fotogramma con acrilici veri, poi scansionata e composta in digitale. La prima fase è cominciata a marzo 2019 con RecLab; adesso la stiamo adattando e montando direttamente per il formato a cupola.

Non c’è stato un software diverso dal solito: scansione della pittura su carta e riprese con camere 360, e da lì composizione e spazializzazione.

Come si dipinge

Prima abbiamo ripreso tre ballerine con una camera 360 (le prime riprese sono del 2018).

A marzo 2019 è cominciato il lavoro di pittura e di rotoscopio. La sceneggiatura è una tabella con il timecode di ogni tratto: montagne che respirano, indizi di corpi, corpi che si riconoscono, assoli. Per ogni tratto stabilisce che cosa si stampa, che cosa diventa loop e dove si deforma lo spazio.

Ogni fotogramma viene stampato su carta con i crocini di registro. Sopra si dipinge con acrilico e pastelli a olio. Poi si scansiona ad alta risoluzione e si rimonta sulla tela 360. Prima di dipingere la sequenza c’è un color script: un dipinto per ogni tratto, per fissare la palette. Le scansioni originali vanno dal 2019 al 2020 e sono ordinate per scena: Montagne, Indizio di corpi, Corpi, Primi assoli, Secondi assoli e Nuova montagna.

Il montaggio è stato fatto in After Effects e Premiere, provando tre metodi di interpolazione tra fotogrammi: fusione dei fotogrammi, campionamento e flusso ottico.

Nella cupola e a che punto siamo

Le prove in cupola portano l’animazione dipinta a mano attraverso la pipeline di domo-lab in TouchDesigner e si guardano nella sala del planetario virtuale in Unreal Engine 5.8. Così controlliamo inquadrature, orizzonte e proporzioni prima di proiettare in una sala vera.

L’adattamento con RecLab è in pieno svolgimento. Prima prevista: dicembre 2026.

Galleria

Cupola di un planetario virtuale con figure dipinte a mano in rosso, giallo e blu su carta beige, vista dalle poltrone blu della sala
L'animazione nella sala del planetario virtuale, vista dalle poltrone.
Vista d'insieme della sala virtuale dall'alto: poltrone blu disposte a spicchi intorno a una pedana, una parete di listelli di legno e la pittura proiettata sulla cupola
Vista d'insieme della sala.
Domemaster circolare dell'animazione dipinta, con lo zenit al centro
Lo stesso fotogramma come domemaster, il formato che riceve il proiettore della cupola.
Fotogramma equirettangolare 360 dell'animazione dipinta a mano
Il fotogramma 360 di partenza, prima di portarlo sulla cupola.
Parete del laboratorio di pittura con decine di fotogrammi stampati e dipinti ad acrilico, attaccati in sequenza con nastro adesivo e annotazioni
La parete di lavoro in laboratorio (maggio 2019): sequenze complete di fotogrammi dipinti a mano prima della scansione.
Fotogramma dipinto con acrilico e gesso su una stampa fotografica 360, con il timecode 00:02:12:20
Fotogramma a 00:02:12:20: pittura sulla stampa della sala prove (maggio 2019).
Dettaglio di una ballerina rotoscopiata e dipinta con acrilici gialli e rossi su carta stampata, con la nota 'solo Gabi gira el sonido'
Appunto di processo sul foglio stampato: «solo Gabi gira el sonido» (solo Gabi fa girare il suono) (maggio 2019).
Fotogramma 360 in bianco e nero di una sala prove: tre corpi distesi in primo piano, crocini di registro e la scritta Montañas con il suo timecode
La tavola di partenza: il fotogramma 360 della ripresa, in grigio e con i crocini di registro, pronto da stampare e da dipingere.
Foglio di carta con dodici schizzi numerati in rosso, rosa e verde acqua: figure rotoscopiate che si ripetono con piccole variazioni
Schizzi di rotoscopio numerati, un foglio per più fotogrammi del loop.
Dipinto ad acrilico di montagne verde-azzurre sotto un cielo viola, con il timecode del primo fotogramma
Color script: un dipinto per ogni tratto, per fissare la palette prima di dipingere la sequenza.
Scansione di un fotogramma dipinto ad acrilico: quattro colline verdi sotto un cielo viola, in formato panoramico 2:1
Montagne. Ogni fotogramma è dipinto a mano sulla stampa e poi scansionato.
Scansione di un fotogramma: la metà sinistra dipinta con cielo viola, montagne azzurre e suolo verde, la destra lascia vedere la foto 360 in grigio della sala
Corpi. La pittura copre la stampa a tratti: sotto si continua a vedere la sala prove.
Fotogramma dipinto su carta: una macchia viola scuro con una figura bianca e azzurra fatta di tratti che si contorcono, e crocini di registro
Secondi assoli. Il corpo si disfa in tratti; i crocini servono a riallineare ogni foglio.
Fotogramma dipinto: un cerchio nero al centro del foglio con dentro una figura ricurva dai colori accesi
Nuova montagna. Un assolo: la figura isolata dentro un cerchio dipinto.
Fotogramma 360 composito: un cielo rosa e arancione dipinto a mano sulla foto grigia della sala prove, con montagne azzurre all'orizzonte
Le scansioni rimontate nel 360: pittura e ripresa nello stesso fotogramma.
Fotogramma 360 del montaggio finale: colline dipinte in verde e giallo contro un cielo viola, con il suolo in ombra
Montagne nel montaggio composito, a 4096 × 2048 e 24 fotogrammi al secondo.
Figura umana dipinta con tratti rossi, neri e gialli su fondo crema, con le braccia aperte
Prova di rotoscopio dipinto per la versione in realtà virtuale.